amianto dove ?

Dove è possibile trovare l’amianto ?

In natura è presente in molte località alpine poiché è associato, per genesi geologica, a rocce molto diffuse quali le pietre verdi o ofioliti ed in particolare alle serpentiniti, utilizzate come pietre ornamentali (marmi verdi) ed inerti.

La normativa italiana (D.Lgs. 277/91, art. 23), considera amianto esclusivamente sei silicati fibrosi: il crisotilo, che viene normalmente chiamato amianto di serpentino e gli altri cinque che sono amianti di anfibolo.

La Legge 257/92 ha messo al bando l’amianto, ma non ha risolto i problemi legati alla presenza dell’amianto in natura e/o all’utilizzo dei materiali a base di amianto già prodotti e/o messi in opera.

L’amianto, per le sue eccellenti proprietà tecnologiche, per la facilità di applicazione ed i bassi costi, è stato impiegato per la produzione di un gran numero di manufatti. Gli effetti nocivi per la salute che possono essere con certezza attribuite all’amianto riguardano l’apparato respiratorio e sono dovute all’inalazione di fibre di amianto di diametro inferiore ai 3 µm (millesimo di millimetro). Non si hanno, invece, specifiche indicazione di pericolosità dell’amianto per contatto con la cute o per ingestione.

Dopo l’utilizzo in grande scala in Italia l’amianto lo si può trovare in moltissimi materiali edilizi e precisamente:

Luoghi dopo è possibile trovare i manufatti sopraelencati:

amianto-degradato01Esempio di riparazione lastre di eternit mediante l’utilizzo di pezzi di guaina bituminosa. Il “taccone” ottenuto non dura a lungo in quanto la guaina bituminosa con gli sbalzi di temperatura tende a muoversi, ritirarsi, rompersi, producendo ulteriori infiltrazioni d’acqua. Quando le lastre di eternit non sono più integre l’unica soluzione per risolvere il problema è la loro rimozione e sostituzione. Sostituzione che sarebbe bene non fare con delle lastre di fibre-cemento “ecologiche” in quanto queste lastre hanno una durata minima e anche durante la loro posa possono già rompersi durante il fissaggio con le viti in quanto venendo a mancare l’amianto risultano essere molto “deboli”.

incapsulato-maleInoltre chi opera a queste riparazioni di solito lo fa non in ottemperanza alle normative vigenti. Infatti per poter operare si coperture in amianto si deve innanzitutto rivolgersi ad aziende autorizzate e successivamente preparare un piano di lavoro alla ASL locale documentando tutti i certificati dell’azienda e le misure di sicurezza che si intendono adottare per l’intervento.

Inoltre tutte le falde di copertura su cui si deve intervenire devono essere “incapsulate” con materiale vinilico che possa “bloccare” momentaneamente la fuoriuscita di fibra durante il camminamento o la rimozione delle lastre usurate. Le lastre rimosse e sostituite dovranno quindi essere trasportate in discarica autorizzata di tipo 2B. Facendo 2 conti penso che non sia conveniente intervenire alla sostituzione parziale di lastre contenente amianto prediligendo quindi la sostituzione totale del manto di copertura.

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