Analisi ambientali

ANALISI PER LA CLASSIFICAZIONE DEL RIFIUTO

Uno dei problemi legati alla definizione dei rischi da esposizione a fibre di amianto è quello di riuscire a effettuare una corretta valutazione della concentrazione del numero e del tipo di fibre
presenti nell’atmosfera. Le fibre di amianto sono normalmente immesse nell’atmosfera o da manufatti deteriorati o durante attività lavorative o da interventi di bonifica.

La pericolosità dell’amianto presente nell’atmosfera è talmente elevata che la tendenza del legislatore è quella di prevedere un contenuto di fibre nullo. In realtà gli attuali limiti sono rapportabili al contenuto del valore medio considerato come fondo. Da qui l’importanza di avere metodiche e procedure corrette capaci di rilevare e conteggiare il numero di fibre presenti nell’atmosfera anche a bassissime concentrazioni e definire il reale rischio di esposizione e quindi le modalità di prevenzione necessarie per limitare tali danni.

Sono indagini ambientali inerenti l’amianto, sia in ambienti di vita o di lavoro, che nel corso di operazioni di bonifica (anche a supporto del Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro).

Per tali indagini vengono utilizzate idonee strumentazioni per l’effettuazione delle analisi sull’amianto (determinazione della concentrazione di fibre aerodisperse e ricerca della presenza di amianto nei manufatti e in varie matrici ambientali).
Questa strumentazione consiste essenzialmente in un microscopio stereoscopico, in un microscopio ottico (per le osservazioni in campo chiaro, scuro e contrasto di fase), in uno spettrofotometro infrarosso in trasformata di Fourier , in un microscopio infrarosso, in un diffrattometro a raggi X e in un microscopio elettronico a scansione dotato di sonda per la microanalisi.

MONITORAGGI AMBIENTALI – si prevedono in base al D.M. del 6/09/94 n. 2 prelievi nei primi mq. 200 n. 1 ogni 50-100 mq.

In MOCF (Microscopia Ottica in Contrasto di Fase). Prelievo di campionatura dell’aria per analisi in MOCF da 1 a 12 litri/min., volume minimo da prelevare lt. 480. Con questo metodo di analisi tutte le fibre regolamentari vengono contate come fibre di amianto, per cui il dato può essere sovrastimato. Il metodo è quindi più garantista dal punto di vista della prevenzione.

In SEM (Microscopia Elettronica a Scansione con raggi X). Prelievo di campionatura dell’aria per analisi in SEM da 6 a 9 litri/min, volume minimo da prelevare lt. 3.000.
E’ questa una analisi molto precisa in quanto ha un maggiore potere risolutivo, permette di determinare con esattezza il numero e il tipo delle fibre di amianto.

VALORI DI RIFERIMENTO:

•Rilascio non significativo. <20 fibre/litro analizzate in MOCF Per valori superiori a 10 fibre/litro è consigliabile una determinazione in SEM da cui devono risultare valori inferiori a 2 fibre/litro.

•Rilascio significativo (preallarme). tra 20 e 50 fibre/litro analizzate in MOCF, eseguire determinazione in SEM, se si riscontrano valori superiori a 2 fibre/litro, considerare interventi di bonifica. seguire determinazione in SEM, se si riscontrano valori superiori a 2 interventi di bonifica.

•Allarme. >50 fibre/litro analizzate in MOCF, se il dato viene confermato in SEM, procedere alla bonifica dell’area interessata.