Mappatura amianto

Ai sensi dell’art. 20 (“Censimento dell’amianto e interventi di bonifica”) della Legge 23 Marzo 2001 No. 93 (“Disposizioni in campo ambientale”) è stato emanato, dal Ministro dell’Ambiente, il Decreto 18 Marzo 2003 No.101 (“Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto ai sensi dell’art. 20 della Legge 23 Marzo 2001 No.93”).

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha attribuito, ai sensi del comma 4 dell’art.1 del D.M. 101/2003 (“Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio procede con proprio decreto all’attribuzione delle risorse per la mappatura a favore delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano”) le risorse finanziarie per la mappatura dell’amianto.

Per la mappatura dell’amianto l’Assessorato Territorio Ambiente e OO.PP. della Regione Autonoma Valle d’Aosta, ha ritenuto necessario avvalersi della collaborazione dell’ARPA per le specifiche conoscenze e capacità tecniche in materia.

Per tale motivo, con Deliberazione della Giunta Regionale 17 Novembre 2006 No. 3430 “Affido di incarico, ai sensi dell’art.3, commi 3 e 4, della L.R. 18/98, all’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (ARPA) per la realizzazione della mappatura dell’amianto ai sensi del Decreto 18 Marzo 2003 No. 101.

Impegno di spesa”, è stato affidato all’ARPA l’incarico per la predisposizione e la redazione della mappatura dell’amianto.

La mappatura ha come finalità quella di evidenziare i siti nei quali è riscontrata la presenza di amianto, ovvero l’utilizzo di materiali che lo contengono, includendo nell’analisi i siti nei quali la presenza di amianto è dovuta a cause naturali

Individuazione delle Coperture di Amianto e Mappatura Tematica sperimentata in PUGLIA

Negli anni ‘60 e ’70 venne utilizzato l’amianto come materiale per la costruzione di tetti e per l’isolamento di altre parti di edifici ed abitazioni. Quando venne provato che questo materiale era pericoloso per la salute umana, l’uso venne abbandonato ed ora è importante creare delle mappe che mostrino dove si trovano tetti costruiti con questo materiale, per poter monitorare ed eventualmente sostituirli o porvi rimedio.

Lo scanner Mivis con i suoi 102 canali, è in grado di definire la firma spettrale di molti materiali, fra cui l’amianto, e individuarne geograficamente la presenza; per questo motivo sono stati condotti molti studi per dimostrare questa possibilità , ed è stata eseguita un’applicazione su un’intera regione, la Puglia appunto.

Il Ministero degli Interni, nel quadro di un progetto generale per la sicurezza nazionale ed il controllo ambientale, ha programmato un volo sulla regione Puglia alla quota di 2500 metri (dimensione pixel 5m) che è stato utilizzato per la localizzazione dell’amianto

Il risultato finale di questa attività è un database dell’intera regione, contenente l’indicazione di tutti i tetti che contengono questo materiale, mentre sono state svolte attività a terra per controllare il risultato finale.

Mappatura aerea amianto

A seguire una parte del testo PRAL che parla della mappatura nella regione Lombardia:

Sono state eseguite sino a oggi in Italia numerose mappature delle coperture in cemento amianto tra le quali:

•l’intera area del comune di Milano
•l’area industriale della fibronit nel comune di Broni
•i rilievi delle nelle aree industriali di Bari, Crotone e Catania da parte dei NOE dell’arma dei carabinieri.

Questi rilievi hanno confermato l’elevata accuratezza con la quale è possibile identificare il cemento-amianto.

Il telerilevamento dovrebbe coprire la fascia del territorio regionale fino a 450 metri sul livello del mare, in quanto rispetta i limiti operativi per la ripresa aerea e copre una gran parte delle aree antropizzate regionali, comprendendo l’area di pianura, tutte le principali valli industrializzate (Valtellina, Val brembana, Val Seriana, Val Trompia, Val canonica) e una porzione considerevole dell’Oltrepo Pavese.

In queste aree ci si attende ma massima concentrazione di coperture in cemento-amianto.

Il telerilevamento consente di produrre una cartografia tematica georeferenziata aggiornata e dettagliata della presenza di coperture in cemento-amianto che potrà essere utilizzata come base di riferimento per:

•definire la pericolosità dei siti con amianto allo scopo di pianificare e gestire il processo di rimozione delle coperture;
•determinare il quantitativo di cemento-amianto da smaltire al fine di aggiornare il fabbisogno di discariche specializzate.

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