Smaltimento eternit in Italia

Quale è la situazione riguardo allo smaltimento dell’eternit e più in generale dell’amianto in Italia?

Da quello che risulta da ricerche di diversi enti governativi e non, sembra che non siamo messi proprio bene. Sul territorio italiano esiste ancora una quantità enorme di tali materiali da smaltire.

Per quanto riguarda l’eternit in particolare e anche più in generale l’amianto utilizzato nelle coperture, sembra che ce ne siano ancora qualcosa come 30 milioni di tonnellate da smaltire che per l’eternit sono “spalmate” su circa 100 milioni di metri quadri di coperture. Ma in particolare sembra preoccupante che questi dati non siano definitivi ed esaustivi, perché si basano, almeno in parte, su delle stime di massima. Sembrerebbe di conseguenza che la reale quantità di materiale ancora da mettere in sicurezza, sia certamente maggiore.

Questa relativa affidabilità dei dati è anche dovuta al fatto che al momento solo 12 regioni hanno effettuato un screening accurato, o per lo meno relativamente preciso, della quantità di eternit/amianto presente sui relativi territori. Per questo la situazione generale dovrà delinearsi con più precisione nel futuro, quando dati più sicuri verranno messi a disposizione.

lastre_eternitPer avere una percezione più concreta di quella che può essere la situazione attuale sul territorio italiano, è sufficiente considerare i dati della Lombardia, la regione italiana più virtuosa per quanto riguarda il processo di messa in sicurezza definitiva dell’eternit e amianto. Tale regione è arrivata a smaltire o bonificare circa il 20% della quantità totale di questi materiali presente sul proprio territorio. Rimane quindi ancora un 80% su cui intervenire. Se si considera però che la regione stessa si era proposta il 2016 come anno termine delle operazioni di messa in sicurezza, si capisce quanto sia grande il ritardo sul traguardo finale. Non sarà possibile certo compiere in 2 anni quello che non si è fatto in 10 o quindici.

Considerando che la Lombardia è comunque la regione “d’eccellenza” riguardo al tema in questione, diventa chiaro quanto la situazione generale italiana non sia proprio ideale.

Bisogna anche dire che sono stati gli ultimi anni quelli che hanno visto un maggiore impegno da parte dello stato per affrontare il problema, cosa che fa sperare che questo porti a risultati concreti sul medio termine. Sembra quindi che ci sia un’accelerazione in tale senso. Basti pensare agli sgravi fiscali del 65% decise con i vari decreti Ecobonus, per le spese sostenute per la messa in sicurezza dell’amianto. Oppure alle varie disposizioni regionali atte a favorire lo smaltimento dell’eternit e dell’amianto. Qualcosa è quindi stato fatto ma molto rimane da fare.